Vittorio Sabato: "L'edilizia sta ripartendo, la crisi si può sconfiggere" :ilSicilia.it
Taormina

l'imprenditore taorminese è fiducioso

Vittorio Sabato: “L’edilizia sta ripartendo, la crisi si può sconfiggere”

di
21 Maggio 2020

“La crisi c’è e si fa sentire per tutti ma nel settore dell’edilizia i segnali che stiamo riscontrando sono incoraggianti e la ripartenza sta avvenendo in modo certamente confortante“. Lo afferma il cavaliere Vittorio Sabato, l’imprenditore taorminese, fondatore e patron della storica azienda che porta il suo nome, una delle realtà leader nell’edilizia in Sicilia protagonista a Trappitello ormai dal lontano 1969 ed oggi gestita dai figli Maria Rita e Giuseppe Sabato.

“La gente in molti casi ha ancora paura del virus e questo timore va compreso e rispettato, bisogna lavorare nel rispetto delle regole e garantire la sicurezza all’utenza, e a tutto il personale dipendente – ha detto Vittorio Sabato – ma oltre questa necessaria premessa noi siamo fiduciosi in vista dei prossimi mesi. L’Italia è un grande Paese che ha superato anche altre crisi profonde, la Sicilia e i siciliani sono abituati a lottare contro tante difficoltà e anche stavolta sapranno reagire come d’altronde sono stati bravi più di chiunque altro nei due mesi del lockdown. Non bisogna piangersi addosso e non bisogna deprimersi, la crisi la dobbiamo affrontare e “aggredire” con determinazione, consapevoli che ci saranno diverse difficoltà ma abbiamo la forza per potercela fare a superare questo momento”.

“Come in ogni crisi servirà un pò di tempo affinché tutto possa tornare a pieno regime ma, nel complesso, pur con la consapevolezza che stiamo affrontando le pesanti conseguenze di una pandemia, abbiamo visto preoccupazioni comprensibili accompagnate a qualche eccesso di sfiducia. La crisi si può sconfiggere”, rimarca Sabato.  

Il megastore “Vittorio Sabato”, è il cuore pulsante dell’edilizia nella provincia di Messina ed è il motore dell’economia nella popolosa cittadina taorminese di Trappitello: “Possiamo dire che in questo momento Taormina mostra due volti. In centro storico, nel Corso Umberto, che è il salotto della città ed il luogo che anima il turismo, si vedono poche persone e si fa fatica a ripartire perché mancano i vacanzieri, a Trappitello, invece, che è il polmone commerciale di altri settori del territorio, si sta riscontrando un movimento che fa ben sperare”.

Sabato si sofferma anche sulle varie richieste di aiuto economico rivolte dagli imprenditori allo Stato: “Certamente ci sono piccole imprese che hanno bisogno di un sostegno e necessitano di un sostegno mirato ed incisivo da parte del Governo. Allo stesso tempo non nascondo che ho qualche perplessità quando, invece, vedo altri imprenditori che non avendo lavorato a marzo ed aprile chiedono grosse cifre allo Stato: il fatturato lo avranno anche perso, ma dobbiamo essere sinceri e onesti nel distinguere chi ha gestito con parsimonia le proprie aziende, e chi invece forse ha speso o dilapidato gran parte dei precedenti incassi, e magari oggi vede in questa crisi un’opportunità per salvare una barca che stava già affondando prima”. 

Vittorio Sabato con la figlia Maria Rita, e con Rivera e Capello alla cerimonia per il Leone d’Oro a Venezia

“La verità è che un imprenditore deve ponderare le strategie e conoscere il rischio di impresa, e non deve fare il passo più lungo della gamba. Noi abbiamo lavorato in questa direzione, oculata e responsabile, in tutti questi anni, nella consapevolezza che una pandemia non era prevedibile da nessuno ma le difficoltà vanno sempre messo in conto ed è necessario farsi trovare pronti ad una fase critica. Insieme a tutti i nostri collaboratori siamo ripartiti con entusiasmo e con la voglia di lasciarci il momento difficile alle spalle”. 

Sabato, che lo scorso ottobre è stato premiato a Venezia al Palazzo della Regione Veneto con il prestigioso Leone d’Oro per la sua carriera di imprenditore, lancia un messaggio al governo: “Al Governo noi non chiediamo soldi, chiediamo invece il blocco delle tasse per il 2020. Nel periodo in cui non si è lavorato e non si è fatturato, e nei successivi mesi che risentono comunque dell’emergenza Covid, non si può pretendere il pagamento delle imposte da parte delle imprese che si stanno rimboccando le maniche per far ripartire l’economia”. “Noi intanto – conclude Sabato – andiamo avanti e stiamo lavorando per ampliare l’offerta della nostra azienda, anche con un nuovo importante comparto che contiamo di avviare da qui a qualche settimana”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Credete che stiano dormendo?”

Non voglio ritornare a quel mondo malato, Io mi auguro di venirne fuori, quantomeno fisicamente, ma dovremmo fare un patto, un vero patto collettivo affinché si prenda insegnamento di tutto quanto ciò e si possa per una volta dire: “mai più!”. La riflessione di Epruno.
Balzebù
di Balzebù

M5S, la nuova spaccatura che sa di rottura definitiva del giocattolo

E’ cominciata molto prima del previsto la parabola discendente del Movimento 5 stelle. Probabilmente, non arriverà neanche alle prossime elezioni. Il disfacimento della creatura di Beppe Grillo è sotto gli occhi tutti. Ma nessuna sorpresa: un partito fondato soltanto sulla protesta non poteva avere un futuro

‘La caduta, eventi e protagonisti in Sicilia: 1972-1994’: l’analisi di Calogero Pumilia

Calogero Pumilia, per oltre vent’anni deputato democristiano, nel suo “La Caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994“, in libreria in questi giorni, ci offre un contributo in questo senso regalandoci una lettura dal di dentro che consente di farci scoprire come molte leggende metropolitane, spacciate per verità storica, debbano essere riviste.
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin