Vittorio Sgarbi: "Ecco il grillino che durante il lockdown ha avuto 1500 euro di rimborsi" :ilSicilia.it

le parole del deputato di forza italia

Vittorio Sgarbi: “Ecco il grillino che durante il lockdown ha avuto 1500 euro di rimborsi”

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31 Agosto 2020

Si surriscalda il caso del deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, Nunzio Di Paola, schierato con i 5 Stelle a Palazzo dei Normanni.

A far emergere alcuni dettagli nella rendicontazione mensile che ogni grillino si impegna a fare nel nome della chiarezza è Vittorio Sgarbi, che con un post su Facebook evidenzia una spesa apparentemente eccessiva per i trasporti nei due mesi del lockdown.

Eccolo l’eroe dei due mondi, il viaggiatore instancabile, tale Nunzio (detto Nuccio) di Paola, un altro miracolato grillino, quel che si dice uno “scappato di casa”, residente a Gela, che durante il lockdown, cioè a marzo e aprile, quando l’Italia era tutta ferma, ha rendicontato rimborsi chilometrici per 1.500 euro“, scrive Vittorio Sgarbi sul suo profilo, indicando la fonte da cui ha tratto l’informazione, ossia il sito internet dedicato dal Movimento 5 Stelle alla trasparenza di reddito con i suoi elettori. Per il mese di marzo 2020, quando l’Italia è stata chiusa nella morsa del lockdown, Nunzio Di Paola ha dichiarato un rimborso chilometrico di 468,60 euro che, per il mese di aprile, è salito a 943,80 euro. Il totale dichiarato per i rimborsi chilometrici dal deputato regionale Nunzio Di Paola durante il lockdown ammonta esattamente a 1.412,4 euro.

Il post di Vittorio Sgarbi, però, non si limita solo alla voce riguardante il rimborso spese chilometrico ma pone dei quesiti anche su un’altra voce della rendicontazione mensile. La voce “altro” contiene in sé le voci che non possono essere iscritte sotto le macro categorie prestabilite dal rendiconto prestabilito del Movimento 5 Stelle. “Se andate a spulciare tra i rendiconti di questo benefattore della Sicilia che si vanta di avere restituito 55 mila euro in due anni, ci trovate rendiconti davvero bizzarri, come quelli alla voce “Altro” che si aggirano sempre sui 1.000 euro al mese. Altro cosa? Un mistero“, scrive Vittorio Sgarbi. A marzo, alla voce “altro” di Nunzio di Paola si trovano spese per 1200 euro mentre ad aprile per 1112,66 euro.

Con l’ironia che da sempre lo contraddistingue, Vittorio Sgarbi chiude il suo post polemico con una proposta per il deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana: “Non sarebbe meglio riconoscere subito all’eroe Nuccio di Paola il reddito di cittadinanza ed evitargli tutti questi chilometri in giro per la Sicilia?“.

 

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