23 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.42

L'inchiesta è della procura di termini imerese

“Voto di scambio”: 96 indagati, ci sono anche Cuffaro e Cordaro

15 Marzo 2019

Un’inchiesta della procura di Termini Imerese per voto di scambio e altri reati è sfociata nell’avviso di conclusione indagini nei confronti di 96 politici tra assessori regionali, deputati e sindaci. Nell’ inchiesta, scaturita da un’indagine sui fratelli Salvino e Mario Caputo, figurano tra gli altri l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, l’assessore regionale al Territorio Toto Cordaro, il capogruppo all’Ars di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò, il sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta, gli ex coordinatori della Lega in Sicilia, Alessandro Pagano e Angelo Attaguile.

L’indagine è stata avviata sulle elezioni regionali del 2017 ma si è poi allargata alle amministrative di Termini Imerese di due anni fa nelle quali è stato eletto il sindaco Francesco Giunta sostenuto da uno schieramento di centro destra. Il caso che ha mosso l’inchiesta è quello dei fratelli Salvino e Mario Caputo, il primo ex deputato regionale ed ex sindaco di Monreale, che a causa di una condanna non poteva essere candidato. Al suo posto è stato presentato il fratello ma nella comunicazione elettorale sarebbe stato utilizzato un raggiro: il nome di Mario Caputo era accompagnato dalla indicazione “detto Salvino” che avrebbe, secondo la Procura, indotto gli elettori a votare un candidato scambiandolo per l’altro.

Questo sarebbe stato solo il punto di partenza, perchè secondo i pm, attorno alle due elezioni sarebbe stato organizzato un sistema di scambi e di promesse che riguardavano posti di lavoro, esami di maturità, ammissioni ai test per facoltà a numero chiuso.

In questo scambio sarebbero coinvolti esponenti di schieramenti diversi tra cui Filippo Maria Tripoli della lista “popolari e autonomisti”, il quale era sostenuto dall’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, e Giuseppe Ferrarello, ex sindaco di Gangi, candidato nella lista del Pd. Cuffaro era stato scarcerato nel dicembre del 2015.

Proprio l’ex governatore siciliano è indagato perchè, secondo i pm, “per ottenere il voto elettorale a vantaggio di Tripoli Filippo Maria, candidato alle elezioni regionali del 5.11.2017, Cuffaro Salvatore e Tripoli Filippo Maria promettevano a Amodeo Giuseppe e Amodeo Antonino, che accettavano la promessa, l’assunzione di Amodeo Giuseppe presso l’Assemblea Regionale Siciliana”. Assunzione che poi sarebbe effettivamente avvenuta. Per quanto riguarda Alessandro Aricò, invece, quest’ultimo è accusato di avere promesso l’assunzione di un tirocinante presso un centro clinico. All’assessore Cordaro viene contestata la presunta intermediazione per l’assunzione di un uomo quale corriere.

 

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