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“Voto di scambio politico-mafioso”, chiesti cinque anni per il sindaco di Alimena

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19 Febbraio 2020

La Procura di Palermo ha chiesto la condanna a 5 anni di carcere per il sindaco di Alimena Giuseppe Scrivano, accusato di voto di scambio politico mafioso.

Indagato nell’inchiesta Argo che disarticolò i clan di Bagheria avrebbe comprato i voti della cosca in occasione delle elezioni regionali del 2012. Dall’ indagine è emerso che avrebbe chiesto l’appoggio elettorale in cambio di soldi a esponenti di spicco della cosca di Bagheria come Carmelo Bartolone che avrebbe anche incontrato.

A carico dell’imputato, rieletto sindaco nonostante l’accusa di voto di scambio e un processo in corso per peculato a Termini Imerese, ci sono una serie di intercettazioni e riprese video che confermerebbero i rapporti con gli uomini d’onore. Nell’indagine è finito anche Michelangelo Lesto che è già stato condannato a sette anni.

Contro Scrivano (che è attuale primo cittadino) sono parte civile lo stesso comune di Alimena, che si è e costituito quando era in carica il precedente sindaco, il comune di Bagheria, Sicindustria e il centro La Torre difesi dagli avvocati Francesco Cutraro ed Ettore Barcellona.

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