Web: siamo sicuri... Di essere sicuri? :ilSicilia.it

La sicurezza sul Web e quelle conseguenze da non sottovalutare

Web: siamo sicuri… Di essere sicuri?

di
3 Maggio 2021

La sicurezza sul Web è un argomento preso (ancora) troppo “sottogamba”, come si suol dire: tante volte, troppe volte, non ce ne rendiamo conto… Almeno finché non accade il disastro.

È quanto accaduto qualche sera fa – anzi, dovrei dire qualche notte fa! – ad un’amica: come sempre faccio tra una cosa e l’altra, nonostante l’ora tarda, stavo scorrendo il feed principale di Instagram, ovvero la “prima pagina” con tutte le notizie dei vari profili che seguo.

Improvvisamente, mi rendo conto di qualcosa di strano: ricevo una richiesta di amicizia alquanto sospetta, nonostante fosse decisamente familiare. Un profilo che sembrava, in tutto e per tutto, quello di una mia amica: stessa foto, stessi dettagli, tranne per alcuni piccoli particolari che, in questi casi, fanno la reale differenza. Il “nome utente” del profilo in questione, infatti, era sì, quello della mia amica, ma mancante di una lettera del suo cognome: ad un occhio più superficiale la cosa potrebbe anche non essere chiara da subito.

Già così potremmo pensare che la cosa sia alquanto preoccupante, inquietante e pericolosa, ma è solo l’inizio dei guai: avendo capito che, logicamente, si trattava di un profilo fasullo, non ho accettato la richiesta, ma il profilo in questione ha iniziato a “popolarsi” in maniera quasi incontrollata e sempre più “pericolosa”.

Dopo qualche minuto dalla richiesta, la descrizione del profilo cambia con allusioni assolutamente esplicite, che tirano in ballo certe pratiche di cui non posso certo far menzione, mentre spuntato delle foto decisamente esplicite e chiare, di belle donne dai “profili anatomici” particolarmente “prosperosi”: in tutto questo, non dimentichiamo che su questo profilo fasullo c’è sempre la faccia della mia amica, oltre al suo nome e cognome, anche se in forma storpiata.

Basta: è il momento di fare qualcosa. Nonostante l’ora tarda contatto immediatamente la persona, che, guarda caso, trovo online: non ho il tempo di dire nulla che ricevo una lapidaria risposta. “Anche tu: ma è un incubo!” La ragazza, infatti, è stata “sbalzata” dal letto dopo aver ricevuto centinaia di messaggi che la avvisavano di questa spiacevole situazione: essendo io esperto nel settore, per fortuna, do subito delle dritte per arginare immediatamente il problema.

Per quanto stupido e paradossale possa sembrare, la prima cosa da fare è cambiare password. Subito. Fatto questo, bisogna controllare se qualche applicazione esterna ha accesso al nostro account Instagram, perché, se così fosse, e se l’applicazione fosse stata sviluppata da malintenzionati, accaparrarsi delle nostre foto e dei nostri dati è davvero un attimo: a seguire, invito lei e tutti noi amici a segnalare in massa il profilo ad Instagram, che effettivamente, dopo circa dodici ore, scompare per magia, cancellato senza pietà, evidentemente, dalle decine di segnalazioni ricevute.

Questa volta c’è stato il lieto fine, ma dobbiamo entrare nella precisa ottica di quanto pericoloso possa essere ritrovarsi in un simile calderone: cosa sarebbe accaduto se, malauguratamente, quel furto d’identità – perché di questo si tratta – avesse messo ancor più nei guai quella povera ragazza? Considerate che le foto pubblicate dall’amica in questione erano foto assolutamente normali, della vita di ogni giorno, decisamente caste, ma vallo a spiegare a chi si ritrova ad avere tra gli amici un profilo a nome tuo in cui racconti le peggiori porcate… E le mostri pure!

Mi sembra superfluo ricordare il furto d’identità digitale è un reato penalmente perseguibile con la reclusione da due a sei anni e con la multa da € 600,00 a € 3000,00 (art. 640ter, comma 3, c.p.): purtroppo, abbiamo letto tante e troppe volte di casi in cui i furti d’identità digitale e di dati hanno portato le vittime anche a gesti estremi, ed è proprio per questo che è importante difendersi, anche perché – ricordiamolo – la prima vera forma di difesa, come sempre, è la conoscenza! Conoscere le armi a nostra disposizione per evitare che simili guai accadano è fondamentale per non cascare in problematiche ancora più grosse!

Per questo motivo, fate sempre tantissima attenzione ai programmi che scaricate: utilizzate soltanto applicazioni ufficiali e mai applicazioni che vi promettono di poter fare cose incredibili, come spiare eventuali profili privati, o, addirittura, scaricarne foto e video. Queste app, infatti, fanno leva sull’umana fragilità, se mi è concesso il termine, e sfruttando una nostra piccola leggerezza, possono cacciarci in guai serissimi: prima ci chiederanno la password del nostro account, poi potrà accadere di tutto.

Rispondete sinceramente: dareste le chiavi di casa vostra ad uno sconosciuto che vi promette di mostrarvi, 24 ore al giorno, cosa accade in casa della vostra vicina trentenne alta, bionda, formosa, disinibita e single in cambio, appunto, del tanto agognato mazzo di chiavi? Nonostante comprenda perfettamente che, per certuni, potrebbe trattarsi di una ghiotta occasione, sono certo che la totalità (spero) di voi abbia risposto di no: allo stesso modo, quindi, per quale motivo dovreste concedere le vostre “chiavi virtuali” a degli sconosciuti in cambio di qualcosa che neppure esiste?

Insomma: ancora una volta – e non smetterò mai di ripeterlo – il Web è una scoperta meravigliosa, ma, forse, non è per tutti: una sana educazione informatica dovrebbe essere considerata fondamentale in un Paese come l’Italia, dove, secondo l’Osservatorio CRIF, si sono verificati oltre 25.000 furti d’identità digitale, per un valore di oltre 200 milioni di Euro.

Con la sicurezza non si scherza, perché in quel mondo virtuale… I danni sono reali. Eccome!

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Caro ministro Carfagna, dove lo trova tutto questo ottimismo?

Cara ministra Mara Carfagna, purtroppo il suo ottimismo non è condivisibile! Lei saprà, spero, le dimensioni delle problematiche siciliane! Lei sa che in Sicilia mancano un milione di posti di lavoro per arrivare al rapporto popolazione occupati dell’Emilia Romagna! E che quindi continueremo a perdere ogni anno 25.000 persone che non troveranno lavoro e che dovranno emigrare?

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Sicilia e la Resistenza

La Sicilia non ebbe modo di partecipare alla fase finale che determinò la caduta del Fascismo. Essa rimarrà estranea agli avvenimenti del 25 luglio e dell’8 settembre segnati dalle dimissioni di Mussolini, dalla fine dell’alleanza con la Germania di Hitler dopo l’armistizio firmato dal maresciallo Pietro Badoglio

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

“Il Paradiso perduto“

Scendeva il crepuscolo mentre l’aereo si accingeva ad atterrare a Punta Raisi. La costa fra Carini e Capo Rama appariva già punteggiata dalle luci dei paesi e delle innumerevoli abitazioni che la costellano e che si riflettevano sempre di più nella cerchia dei monti, man mano che la luce del sole tendeva a scomparire.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin
Banner Skin Deco