West Sicily Gate gestirà gli scali portuali di Sicilia occidentale, Monti: "Il miracolo parte dal Sud" | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

New deal all'italiana

West Sicily Gate gestirà gli scali portuali di Sicilia occidentale, Monti: “Il miracolo parte dal Sud” | VIDEO

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30 Luglio 2021

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“Siamo di fronte a un miracolo all’italiana che nasce dal Sud e si propone ai mercati internazionali”, lo ha detto il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, riferendosi ai tempi di realizzazione della West Sicily Gate.

Si tratta di una partnership pubblico- privata, presentata a Palermo presso la sede dell’Autorità portuale, che coinvolge le società MSC Cruise S.A e Costa Crociere s.p.a., affidatarie della concessione demaniale marittima per la gestione trentennale dei terminal crocieristici nei quattro porti ricadenti nell’ambito dell’AdSp a Ovest dell’Isola: Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle.

La nascita della nuova società, la West Sicily Gate – ha spiegato Monti – è il coronamento di un grande lavoro svolto dalla nostra Authority con fatica, dedizione, tenacia e passione. E’ come se oggi prendesse il via un nuovo corso, un atteso new deal.  Accogliere a Palermo le grandi navi di ultima generazione in un porto riqualificato e dragato, quindi con fondali adeguati, e dotato di strutture ricettive appropriate alle nostre ambizioni, era impensabile fino a qualche anno fa: è davvero difficile, guardando finalmente le opere realizzate, immaginare com’erano i nostri porti solo tre anni fa. Per tempi di realizzazione e risultati siamo di fronte a un miracolo all’italiana che nasce dal sud e si propone ai mercati internazionali come un progetto vincente.

La bontà dell’operazione è dimostrata dalle cifre – prosegue il presidente di AdSp del Mare di Sicilia occidentale –  nonostante il Covid, dal primo gennaio 2022, avremo numeri in crescita: ben 176 saranno gli attracchi previsti di Costa e Msc su un totale di 226 toccate, comprensive anche delle altre compagnie che finalmente si riaffacceranno nel Mediterraneo. L’obiettivo è quello di triplicare nei prossimi anni il numero dei crocieristi rispetto al 2018, anno in cui abbiamo sfiorato le 600 mila unità, facendo dei nostri scali un mix di modernità nell’erogazione dei servizi ed eccellenza nell’ambito dell’accoglienza. E lavorando affinché la West Sicily Gate possa realizzare gli ambiziosi progetti che si è prefissata e che riguardano non solo l’incremento dei passeggeri ma anche l’impegno perché i nostri porti diventino degli home port, creando quell’ulteriore indotto costituito da passeggeri che raggiungono la città in aereo e che qui trascorrono qualche giorno prima di imbarcarsi per l’inizio della crociera”.

Nella sede dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale erano presenti anche Beniamino Maltese, consigliere del CdA West Sicily Gate srl, Executive Vice President e C.F.O. di Costa Crociere, Luigi Merlo, Consigliere del CdA West Sicily Gate srl e responsabile Relazioni istituzionali Gruppo MSC.

Nel 2022 abbiamo già in programma a Palermo circa 90 scali con le navi più innovative della nostra flotta – ha detto Maltese (Costa) -. Nonostante le crociere siano state uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza Covid – ha commentato Maltese – le compagnie hanno confermato come strategico l’investimento sul sistema portuale della Sicilia occidentale. E’ un investimento che si colloca in un quadro più ampio di ripresa del turismo, che dovrà essere trainante per la crescita del PIL nazionale. Per quanto riguarda Costa, nel 2022 abbiamo già in programma a Palermo circa 90 scali, con le navi più innovative della nostra flotta. Faremo del nostro meglio per supportare la nuova società West Sicily Gate, con l’obiettivo di farla diventare la porta di accesso alla Sicilia per il settore crociere”

MSC ha una visione chiara sulle opportunità che possono offrire gli scali portuali del Mare di Sicilia occidentale, rispetto alla gestione dei terminal dei passeggeri, secondo Luigi Merlo ( MSC) “Gli scali della Sicilia occidentale sono destinati a diventare uno degli hub principali di MSC in Mediterraneo. L’anno prossimo prevediamo di toccare Palermo con le nostre navi più moderne e avanzate dal punto di vista tecnologico e ambientale”.

Pierfrancesco Vago, Executive Chairman MSC Cruises, ha ribadito che “La Sicilia e i suoi porti rappresentano un hub turistico-crocieristico di primaria importanza e in forte crescita a livello Mediterraneo. Per questo siamo particolarmente lieti di partecipare ad un’iniziativa altamente strategica come questa, che doterà la città di Palermo di un terminal crociere ristrutturato, innovativo e funzionale, grazie al significativo intervento operato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, guidata dal Presidente Monti, che desidero ringraziare sentitamente. Il nuovo terminal favorirà un ulteriore incremento del numero di turisti che giungono nel capoluogo siciliano, città nella quale il Gruppo MSC opera ormai da oltre 20 anni, anche nel settore del cargo e dei traghetti, e rappresenta il primo player nel settore dello shipping”.

Grazie a questa nuova iniziativa, il capoluogo siciliano e gli scali ad esso collegati sono destinati a diventare uno degli hub principali di MSC nel Mediterraneo, anche in vista delle nuove navi del segmento crociere di lusso – con il brand Explora Journeys, creato per la nuova e più esigente generazione di viaggiatori di lusso – la cui prima unità prenderà servizio nel 2023. L’anno prossimo la stessa società prevede di toccare Palermo con le proprie navi più moderne e avanzate dal punto di vista tecnologico, nell’ottica di una mobilità sostenibile “in linea con il nostro impegno a favore dell’ambiente e delle comunità portuali e costiere visitate da nostri ospiti”.

 

L’iter che ha portato alla costituzione di questo ambizioso progetto “West Sicily Gate” risale al 2019: le società MSC CRUISES S.A e COSTA CROCIERE s.p.a hanno richiesto all’AdSP la concessione demaniale marittima, della durata di 30 anni, di aree demaniali destinate all’ormeggio delle unità da crociera, all’accoglienza dei relativi passeggeri e allo svolgimento delle attività terminalistiche per i crocieristi in imbarco, sbarco e transito nei porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, e l’autorizzazione a costituire una società di progetto, con quote paritarie, in forma di società a responsabilità limitata, per la gestione della concessione.

L’istanza è stata pubblicata e, successivamente, una commissione istruttoria ha svolto le operazioni di comparazione e valutazione tra le richieste pervenute: quella presentata da MSC CRUISES S.A e COSTA CROCIERE s.p.a. è risultata la più aderente all’interesse pubblico perseguito. Dopo le verifiche di legge, la concessione è stata affidata alle società MSC CRUISES S.A e COSTA CROCIERE s.p.a, costituite nella West Sicily Gate s.r.l. La sottoscrizione del titolo concessorio costituisce l’ultimo atto di un procedimento amministrativo complesso, che punta a implementare il traffico croceristico nei porti del network della Sicilia occidentale.

Alla nuova società, l’AdSP ha concesso una serie di prerogative:

–  nel porto di Palermo, in uso esclusivo, la banchina Crispi, il molo Vittorio Veneto e la banchina Sammuzzo, le aree adiacenti e le pertinenze appartenenti al demanio marittimo;

–  nel porto di Trapani, in uso non esclusivo, la banchina Garibaldi, le aree adiacenti e i locali della stazione marittima appartenenti al demanio marittimo, l’uso non esclusivo permarrà fino a quando non verrà realizzato dalla AdSP il molo a T che sarà destinato all’accosto esclusivo da parte del concessionario;

– nel porto di Termini Imerese, in uso non esclusivo, la banchina Veniero e le aree adiacenti appartenenti al demanio marittimo;

–  nel porto di Porto Empedocle, in uso non esclusivo, la banchina Todaro e le aree adiacenti appartenenti al demanio marittimo.

Un atteso new deal che che guarda ad una prospettiva di riqualificazione territoriale per rilanciare una nuova economia reale, come segno di ripartenza e di riscatto rispetto alla crisi tracciata dall’emergenza sanitaria.

 

 

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