Zen 2, il quartiere dimenticato: "Discariche di rifiuti pericolosi, ma nessuno interviene" :ilSicilia.it
Palermo

Amianto in via S. Nicola e via Rocky Marciano

Zen 2, il quartiere dimenticato: “Discariche di rifiuti pericolosi, ma nessuno interviene”

6 Marzo 2018

Lo Zen 2 è stato il quartiere di Palermo più discusso in questi giorni. Infatti, si tratta di una zona dimenticata dalle Istituzioni, dove chi vi abita lotta per la sopravvivenza e cerca di dare un futuro migliore alle nuove generazioni. Nei giorni scorsi ilSicilia.it ha documentato il lavoro delle associazioni di volontari che operano su quel territorio.

Un altro aspetto dello Zen 2, o meglio un altro disagio, di cui sempre le Istituzioni fanno finta di nulla, è la quantità smisurata di rifiuti abbandonati nelle ”solite vie S. Nicola e Rocky Marciano” affermano le associazioni che se ne interessano ormai da anni e da cui arriva l’odierna segnalazione.

zen 2 rifiuti discaricheIn particolare a trattare il caso è quella dei Comitati civici Palermo capitanata da Giovanni Moncada che descrive una situazione di totale degrado: ”Due anni fa siamo stati uditi presso la 4^ commissione consiliare per il problema delle discariche di via San Nicola, ma a tutt’oggi non è stato preso un serio provvedimento per debellare questi atti “criminosi”. E’ un continuo abbandono di ogni sorta di rifiuti, anche pericolosi. Quantità smisurate di lastre ondulate di eternit contenente amiantoSituazione paragonabile al profondo terzo mondo, dove vengono trasferiti i veleni prodotti nelle fabbriche del mondo intero. Un comportamento duramente stigmatizzato dalla dirigenza di Rap e dal sindaco Leoluca Orlando, che promettono pugno duro contro chi deposita rifiuti abusivamente e controlli sul personale che non compie il proprio dovere”.

Una situazione delicata, anche perché, probabilmente da tutta la città e forse non solo, vanno a scaricare lì rifiuti pericolosi, consapevoli che nessuno li fermerà e prenderà provvedimenti adeguati, trattandosi di un quartiere isolato.

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.