21 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 21.42
Palermo

Per i sindacalisti: "il tema del lavoro sta diventando sempre più drammatico"

Zes, Patto per il Sud e Capitale della Cultura. I sindacati scrivono a Orlando

9 Gennaio 2018

Zona economica speciale, Patto per il Sud e Palermo Capitale italiana della Cultura 2018. Sono i tre grandi programmi di sviluppo in cantiere per la crescita del capoluogo siciliano e dell’area metropolitana sui quali i sindacati chiedono una verifica. Cgil, Cisl e Uil, infatti, sollecitano un incontro con il sindaco Leoluca Orlando, per fare il punto sulle attività di programmazione e di attuazione. Già una richiesta simile era stata avanzata a fine novembre scorso, ma nessuna risposta era arrivata a Palazzo delle Aquile.

Si tratta di tre importanti occasioni per sostenere l’economia del territorio e creare occupazione in un territorio tradizionalmente povero di aziende e lavoro e che in questi anni sta vivendo il dramma, non solo economico ma anche sociale, della crisi. Ecco perchè i segretari delle principali organizzazioni sindacali della provincia – Enzo Campo (Cgil), Leonardo La Piana (Cisl) e Gianni Borrelli (Uil) – intendono tenere alta l’attenzione delle istituzioni locali e della politica. “Il tema del lavoro sta diventando sempre più drammatico nella nostra realtà”, dicono Campo, La Piana e Borrelli.

“Le rinnoviamo – scrivono i tre segretari – la richiesta di incontro già inviata il 27 novembre per discutere sulle iniziative che l’amministrazione comunale intende predisporre per l’inserimento della nostra provincia tra le ZES (Zone Economiche Speciali), per conoscere lo stato di attuazione nella nostra città del Patto per il Sud e per un confronto sui programmi di Palermo Capitale della Cultura italiana 2018. Ribadiamo l’importanza del confronto, che deve rappresentare un punto di partenza per promuovere la crescita e lo sviluppo del nostro territorio e per creare opportunità occupazionale per i lavoratori e le lavoratrici”.

Le Zes sono state previste dal Decreto per il Sud convertito in legge dal Parlamento poco prima delle vacanze estive. Incentivi e agevolazioni fiscali vengono concesse alle imprese che decidono di insediarsi all’interno di queste aree collegato a zone portuali che devono essere individuate dalla Regione attraverso un’attività di governance locale tra gli enti coinvolti. Le ultime notizie sulla Zona economica speciale di Palermo risalgono a settembre scorso quando a Villa Niscemi si è tenuto un incontro tra il sindaco, il ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti e il presidente dell’Autorità portuale del Pasqualino Monti di Palermo.

La Zes di Palermo dovrebbe essere collegata oltre che al Porto di Palermo anche a quello di Termini Imerese. Inoltre dovrebbe coinvolgere le aree industriali di Carini, Brancaccio e Termini Imerese, nonchè il polo turistico delle Madonie e di percorso arabo-normanno Palermo-Monreale riconosciuto dall’Unesco. E’ questo ciò che è venuto fuori da quel vertice. Da allora, però, nessun’altra informazione è trapelata nè sul piano delle scelte strategiche nè su quello dell’iter per la sua attivazione.

Qualcosa si è mosso invece per quanto riguarda il Patto per Palermo, che con una dotazione di 770 milioni di euro promette di cambiare il volto della città. Proprio nelle scorse settimane si sono insediate le prime quattro commissioni che si occuperanno di valutare i concorso internazionali di progettazione banditi per la realizzazione delle opere previste. Il 7 dicembre scorso si è insediata la commissione sulle nuove linee del tram. Qualche giorno più tardi, il 12 dicembre, la commissione per la greenway, il percorso ciclopedonale che va dalla stazione Notarbartolo a Monreale. Mentre il 13 e il 14 è stata la volta delle commissioni per i poli scolastici delle aree Sud e Nord.

Procede a rilento anche l’avvio delle iniziative di Palermo Capitale italiana della Cultura 2018, il prestigioso riconoscimento con il quale l’amministrazione intende rilanciare l’offerta culturale della città. L’anno è già cominciato, ma ancora non si intravede nessun programma ufficiale delle attività che potrebbe avere importanti ricadute sul tessuto turistico e commerciale. Il calendario è in via di definizione e come ha annunciato lo stesso assessore alla cultura del Comune, Andrea Cusumano, verrà presentato il 20 gennaio prossimo.

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