Zona industriale Catania, Mazzeo e Giuffrida (Ugl): "Zes speranza per un incremento occupazionale" :ilSicilia.it

Zona industriale Catania, Mazzeo e Giuffrida (Ugl): “Zes speranza per un incremento occupazionale”

di
20 Agosto 2019

Dopo anni di sofferenze e di gravi problematiche, sembra che alla Zona industriale di Catania qualcosa di positivo stia iniziando a muoversi“. A sottolinearlo è la Ugl di Catania, tramite le federazioni provinciali Metalmeccanici e Chimici, dirette rispettivamente da Angelo Mazzeo e Carmelo Giuffrida.

La maggiore attenzione profusa in questi mesi dalle istituzioni regionali e comunali nei confronti del sito produttivo etneo sta iniziando a mostrare i suoi frutti. E’ chiaro che ancora oggi i problemi sono innumerevoli, – sottolineano i due rappresentati sindacali – ma l’approccio operativo messo in campo fa ben sperare per la soluzione di questi con l’avvio di quegli interventi da tempo richiesti, a partire da quelli previsti nel “Patto per Catania”. Non ci dimentichiamo, infatti, che ancora oggi purtroppo ci sono strade da sistemare, il ponte sull’ottava strada da mettere in sicurezza, impianti pubblici per l’illuminazione da ripristinare e la videosorveglianza da completare, in un’area sempre più frequentata quotidianamente da migliaia di lavoratori delle aziende e delle imprese facenti parte dell’indotto“.

Abbiamo apprezzato i primi interventi effettuati ed il costante interesse verso tutte quelle ataviche emergenze, che negli anni abbiamo denunciato e che speriamo a breve possano essere definitivamente risolte a partire dalla mancanza dell’acqua in alcuni blocchi della zona industriale. Facciamo anche un plauso per le manutenzioni già effettuate,  – continuano Mazzeo e Giuffrida – ed auspichiamo che la macchina del ripristino non si fermi qui anche in funzione delle attività di prevenzione, come ad esempio quella relativa al rischio idrogeologico“.

Sono tutti piccoli spiragli di luce che ci fanno ben augurare per il rilancio del polo produttivo, così come un segnale di speranza forte è senza dubbio l’approvazione, da parte della Giunta regionale, della Zona economica speciale che, tra le altre, ingloba anche la zona industriale di Catania. Il nostro auspicio è che la lunga attesa, adesso, non venga interrotta da un’infinita crisi del Governo nazionale, ma che proceda a passo spedito nelle sedi romane preposte, perché per la nostra città metropolitana e per l’intera Sicilia rappresenta un indispensabile strumento di sviluppo e di incremento occupazionale“, chiosano i due rappresentanti dell’UGL.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.