Ztl Palermo, Figuccia: "In città non esiste un servizio di trasporto pubblico" :ilSicilia.it
Palermo

La denuncia della consigliera

Ztl Palermo, Figuccia: “In città non esiste un servizio di trasporto pubblico”

di
5 Aprile 2019

La sospensione, almeno per ieri, della Ztl, ha dimostrato inconfutabilmente che a Palermo non esiste un servizio di trasporto pubblico. La via Roma, infatti, è tornata al “fasti” del passato, quando per percorrerla dalla stazione centrale a piazza Don Sturzo occorreva tanto tempo e tanta pazienza”.

Sabrina FigucciaLo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo dell’Udc, che prosegue: “Altro che bus e tram. Gli appelli ai palermitani del sindaco e del suo assessore Catania affinchè ieri, in occasione del Giro di Sicilia di ciclismo, lasciassero le proprie auto in garage e si muovessero soltanto con i mezzi pubblici, sono rimasti lettera morta. Per un semplicissimo motivo: in città il trasporto pubblico non esiste, quello che abbiamo è una sorta di ectoplasma che vivacchia non si sa bene come. Chi, purtroppo, è costretto ad utilizzare bus e tram conosce bene le lunghissime attese alle fermate”.

Se vogliamo davvero mettere in campo veri provvedimenti ambientalisti e non soltanto strumenti per fare cassa, occorre una vera rivoluzione, capace per prima cosa di mettere su strada centinaia di bus elettrici, anche piccoli, che facciano continuamente la spola per tutte le strade “deautomobilizzate”. Fino ad allora, qualunque provvedimento (ztl, pedonalizzazioni, ecc) sarà soltanto un palliativo utile soltanto a svuotare le tasche dei cittadini” conclude la Figuccia.

 

LEGGI ANCHE:

Palermo: “Ztl anche di notte, via Roma a doppio senso e viale Regione a tre corsie”, le novità di Giusto Catania

© Riproduzione Riservata
Tag:

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Blog

di Renzo Botindari

Dopo Tanta Primavera è Giusto che Giunga l’Estate

Gli uomini invecchiano. I tempi cambiano e risulta naturale, necessario, saggio il cercare di andare avanti. Occorre metabolizzare i buoni e soprattutto i cattivi momenti, ma per evitare muri, divisioni ideologiche o di principio, non bisogna avere paura dell'alternanza e della necessità di dare una chance a chi vuole guadagnarsela sul campo. Nessuno è custode della verità assoluta.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.