ZTL: Sabrina Figuccia (Udc) risponde alle “farneticazioni dell'assessore Catania" :ilSicilia.it
Palermo

Le dichiarazione della consigliera comunale

ZTL: Sabrina Figuccia (Udc) risponde alle “farneticazioni dell’assessore Catania”

13 Gennaio 2020

Mentre la città continua a chiedersi un perché, il principale testimonial della Ztl interviene, dall’alto del suo politicamente corretto, vestendo i panni di una Greta Thumberg barbuta, forse nel tentativo di spostare un po’ l’attenzione dai veri problemi della città”.

Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliera comunale dell’Udc di Palermo, che prosegue: “Entrando nel merito di ogni singolo punto e partendo dal fiore all’occhiello del nostro amato assessore Giusto Catania, iniziamo subito dalle pedonalizzazioni. Grandi cambiamenti, in parte estremamente positivi, bisogna riconoscerlo, ma molto offuscati dalla presenza di eterni cantieri che ormai da anni incatenano la città e intrappolano i cittadini, spostando il traffico veicolare sugli assi aperti al loro transito. Sembrerebbe, quindi, che il risultato sia stato quello di premiare alcune vie a scapito di altre che hanno subito un aumento in termini di inquinamento.”

A riguardo degli investimenti sul trasporto pubblico ecologico, la consigliera ha commentato cosi: “Una valutazione sul tram, oltreché ai cittadini, bisognerebbe chiederla ai dipendenti Amat, che il 24 gennaio incroceranno le braccia per rivendicare un rilancio aziendale che mai è partito e giace nei cassetti del presidente Cimino. Il tram per loro è diventato una sorta di mostro, certamente ecologico, ma a quali costi? Solo per fare degli esempi, un contratto capestro a corrispettivo zero, con la promessa di una Ztl che non ha mai raggiunto gli introiti immaginati, un taglio di linee bus, sostituite dal tram, che non ha la stessa copertura del servizio su gomma, l’erosione del capitale sociale aziendale, a copertura dei disallineamenti e molto altro ancora… – ed ha proseguito -“Andiamo adesso alle piste ciclabili, veri e propri obbrobri, come ad esempio quella integrata con la corsia preferenziale degli autobus all’interno del Parco della Favorita, o tutte quelle impraticabili a causa delle radici degli alberi o dei rifiuti. E perché non parlare di quelle che fanno lo slalom fra marciapiedi e alberi? Insomma un vero disastro!”

Sul servizio di  Car e bike sharing, invece, ha sottolineato che sono “ottimi strumenti di viabilità sostenibile, ma con una scarsissima organizzazione da parte degli organi competenti”.

E, a riguardo dell’efficientamento energetico degli edifici, ha evidenziato che “in una città che non riesce a garantire neppure i riscaldamenti negli asili nido o la luce nei quartieri, per non parlare poi della raccolta differenziata, che viene presa come riferimento negativo, raggiungendo le percentuali più basse fra i comuni siciliani. Arriviamo, infine, alla pianificazione urbanistica con consumo zero di suolo e subito arrivano alla mente i ponti Oreto e Corleone pericolanti o i sottopassi di viale Regione Siciliana fra liquami e siringhe”.

Insomma, un inquietante viaggio fra promesse mai mantenute e sogni sfumati nel nulla per una Palermo che ogni giorno muore sotto un silenzioso fuoco incrociato, in cui i colpevoli ritirano la mano dopo aver lanciato il sasso, anzi la bomba...” ha così infine esclamato la consigliera Figuccia.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Io guardo e rido, in questo momento

Io credevo che il vecchio mondo, i grandi popoli stessi avrebbero condiviso la loro parte migliore per far nascere una Europa grande unica e coesa che desse il meglio di sé stessa e invece alle prime difficoltà serie, abbandonati codici e decimetri, son venute fuori le profonde differenze e gli egoismi.
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

“Calati juncu, ca passa la china”

Al famoso termine‘resilienza’, oggi abusato ben oltre il campo d’indagine della psicologia, perché fa trendy ed è dunque omologato e omologante, voglio opporre un proverbio siciliano: “Calati juncu, ca passa la china”, ovvero “Giunco, piegati per fare passare la piena del fiume”
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Covid 19: cosa è bene sapere

Tutti e tre questi virus hanno come serbatoio animale i pipistrelli. Il passaggio delle infezioni virali da animale a uomo sono molto rare ma nel caso dei coronavirus sopra riportati il virus è riuscito a passare nell’essere umano e si è diffuso da persona a persona