22 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 15.53

Acque agitate dopo la revoca della sovrintendente

Bufera Foss, incarichi paralleli e “conflitti d’interesse” scuotono l’Orchestra Sinfonica

21 Giugno 2019

Trame oscure, conflitti di interesse, carriere facili, sono le tre parole chiave, che, come la nebbia di Milano, infittiscono i tetti del Politeama e dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Per giorni le cronache dei giornali hanno dato ampio respiro alla Foss e alla revoca lampo della nomina di Ester Bonafede eletta i primi di giugno alla guida della Fondazione. A condire il tutto, una documentazione dell’ex commissario della stessa Foss, Giovanni Riggio, che ha agitato un polverone sulla vecchia gestione targata Giorgio Pace. Il gossip politico che ha suscitato il cambio di rotta del presidente Stefano Santoro rispetto alla ormai ex sovrintendente Bonafede e le polemiche che hanno infuocato l’Orchestra sinfonica hanno alzato un velo anche su quanto sarebbe avvenuto negli anni passati.

La coppia Pellerito – Pirrotta

Nella Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana durante la gestione di Pace è stato presente e molto attivo un duo miscelato con il mondo della cultura e della musica: si tratta di Rosolino Pellerito e Giulio Pirrotta. A quanto pare, la coppia avrebbe collaborato attraverso associazioni culturali, allo svolgimento di diversi eventi artistici.

La storia di un semplice ex-Pip – sembrerebbe iscritto all’assessorato al Lavoro nell’elenco soggetti con precedenti penali. ex art. 68 comma 4 L.R 9/2015 – come Rosolino Pellerito, potrebbe essere il sogno di ogni dipendente che aspira ad una carriera lavorativa. Pellerito sbarca alla Foss nel 2016 (a seguito di una nota del 3 maggio 2016), assegnato, pare, al settore informatico. Poi in giro per qualche ‘missione- concerti’ sempre per conto della Foss e nel 2017 arriva ‘la promozione’: viene destinato con il benestare del Sovrintendente Pace, all’ufficio produzione e/o direzione artistica.

L’ex Pip è stato consigliere del consorzio SicilylabNet, associazione per il sostegno di rappresentanze artistiche. Anche il consigliere della Foss, Giulio Pirrotta, ha fatto parte di questo consorzio come presidente del consiglio direttivo. Ma le strade dei due si incrociano anche in altre sedi. L’associazione culturale Ars Nova, che ha realizzato nel 2017 dei progetti per conto della Foss, è abbastanza nota alla coppia. Giulio Pirrotta (che ha fatto parte del cda della Foss da aprile 2018 fino a dicembre 2018 e poi dal marzo 2019 ad oggi) pare sia il legale rappresentante della stessa.

Un socio istituzionale di Ars Nova sarebbe l’associazione Culturae. Ed indovinate chi sembrerebbe essere il legale rappresentate? L’ex Pip, Rosolino Pellerito. Anche Culturae, inoltre, come Ars Nova ha avuti rapporti collaborativi con la Foss.

Il 6 aprile 2019 durante la nomina al cda della Fondazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, Pirotta ha dichiarato attraverso un documento: “Di non trovarsi in alcuna situazione di inconferibilità e/o incompatibilità previste dal D.Lgs 8 aprile 2013 n.39 di cui ho preso visione”.

Di certo sarà vero, ma dopo i giorni delle polemiche, all’Orchestra sinfonica restano i veleni e molte domande aperte sul ruolo e sulle collaborazioni non soltanto di un ex Pip che ha negli anni svolto incarichi autorevoli, ma anche di un consigliere di amministrazione attualmente in carica. Il tutto, mentre il mondo della cultura si interroga sul futuro di un ente prestigioso, messo a dura prova dagli scossoni della politica.

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