Due giorni fa sembrava un’ipotesi fortemente in campo.

Adesso, dopo il’‘giro di prova’, le valutazioni nel centro sinistra hanno preso quota. Sul nome di Emiliano Abramo si è registrata una spontanea convergenza  tra Alternativa popolare e i Dem.

La figura del presidente della Comunità di Sant’Egidio etnea è portata avanti da Giuseppe Castiglione ed è gradita al sindaco di Catania Enzo Bianco.

Abramo, impegnato nel sociale ha rifiutato di entrare a far parte della giunta regionale dopo l’uscita di scene alle Politiche sociali di Gianluca Miccichè.

Nessuno ovviamente nel Pd conferma, ma su questo nome  sono più le anime favorevoli che quelle contrarie.

Rimane da capire se, nel centro sinistra, dilatazioni di tempo a parte per la scelta, la coalizione vorrà aprire, come in questo caso, alla società civile, oppure si ritufferà al suo interno per una scelta fortemente caratterizzata al suo interno.

A questo punto si tornerebbe a parlare più concretamente di D’Alia e Lupo, ma anche di Misuraca, su cui Alfano, punterebbe con decisione.

La sensazione è che Alternativa popolare  alzi la posta chiedendo il massimo per poi eventualmente ripiegare su posizioni più defilate. Certo, i giorni che separano dal ponte di Ferragosto porteranno in tal senso consiglio a tutti.

Orlando, che dopo l’approvazione della legge che rimette in campo le Province, ha parlato di “calamità istituzionale”, vorrebbe mantenere il suo peso specifico alto all’interno della coalizione. Puntando possibilmente  su una designazione che possa trovare il suo imprimatur. Nessun avvicinamento invece tra Cardinale e D’Alia. Ma, al tempo stesso, nessuna complicazione esplicita.

Il tempo lavora per tutti.