18 febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento alle 16.10

Continua il braccio di ferro tra il Ministero e le tante categorie di insegnanti

Concorso scuola, la denuncia dei sindacati: ”Miur esclude i candidati senza motivo”

13 febbraio 2018

Per l’Anief, Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori, continua il braccio di ferro tra il Miur e le tante categorie di candidati a insegnanti “escluse a priori dai concorsi pubblici senza una ragione valida“.

Il sindacato osserva che il bando pubblicato sulla fase transitoria ammette gli inseriti ITP con riserva nelle GaE, Graduatorie ad Esaurimento, o in seconda fascia delle graduatorie d’istituto entro il 31 maggio 2017, salvo poi prevederne l’esclusione in caso di sentenza negativa.

Per Anief  la previsione è illegittima perché il titolo è abilitante, alla pari degli altri. Allo stesso modo, il servizio su sostegno non può non essere dichiarato e valutato. Come non possono essere escluse diverse altre categorie di docenti già abili e arruolati, quali sono gli idonei dei concorsi precedenti, i docenti diplomati Isef, Accademie o Conservatori non ancora inseriti in seconda fascia graduatoria d’istituto o inseriti dopo il 30 maggio 2017, gli abilitati all’estero, i diplomati magistrali, educatori e laureati in Scienze della Formazione Primaria.

Contestata, anche, la cancellazione da Gae, Graduatorie di merito e d’istituto per gli ammessi al Fit.

Per l’Anief – spiega il suo presidente nazionale, Marcello Pacificola previsione è illegittima perché il titolo da insegnante tecnico pratico è a tutti gli effetti abilitante, come gli altri a cui è stato dato il via libera per partecipare al concorso. Allo stesso modo, anche il servizio su sostegno non può non essere dichiarato e valutato. Faremo il possibile perché tutti gli esclusi in modo illogico possano partecipare al concorso previsto dalla ”Fase transitoria” per abilitati e consentire la valutazione corretta di tutto il servizio prestato per essere quindi collocati nelle nuove graduatorie regionali.

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