14 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.29
Palermo

E attacca: "Famiglia Borsellino fu assente, solo Rita collaborò"

Depistaggio Borsellino, il pm indagato Petralia: “Sconvolto da macelleria mediatica”

15 Giugno 2019

Non ci sta a passare per depistatore o traditore di Borsellino. Il procuratore aggiunto di Catania, Carmelo Petralia (68 anni) – in un’intervista al quotidiano La Sicilia sull’avviso di garanzia emesso, per lui e il magistrato Anna Maria Palma, dalla Procura di Messina per concorso in calunnia aggravata dall’avere favorito Cosa nostra nell’ambito dell’inchiesta sul depistaggio sull’attentato di via D’Amelio al giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta – si difende così: “Ogni Procura ha l’obbligo di attivare un’indagine quando le perviene una notizia di reato”, ma sono sconvolto e amaramente colpito sul piano umano e familiare sulla gestione mediatica della notizia”. Così

Petralia parla di ‘macelleria mediatica’ a buon mercato di cui, in concreto solo io e la collega Palma siamo rimasti vittime”. Eppure della “‘gestione’ della collaborazione di Scarantino si occupava un pool di magistrati molto più ampio” e “il dato conosciuto e amplificato dai media manca di molti nominativi e mi chiedo ancora perché”.

Poi l’attacco: Dalla famiglia Borsellino l’unico vero contributo, ampio, sincero e incondizionato di collaborazione, anche alla conoscenza dei fatti e alle indagini in senso stretto, è venuto dalla signora Rita, la sorella di Paolo, e dalla sua famiglia, i signori Fiore. Tutto il resto della famiglia Borsellino è stato assolutamente assente“.

“A Caltanissetta, nel 1992 – ricorda Petralia – si partiva da zero. È facile oggi denigrare, offendere e avanzare sospetti. Chi arriva per ultimo sa sempre molto di più di chi è arrivato prima e soprattutto di chi è arrivato per primo. Ma ciò non lo autorizza a gettare fango e ad avanzare accuse di collusioni“.

Il riferimento, probabilmente, alle accuse lanciate da Fiammetta Borsellino contro di lui e gli altri pm che gestirono Scarantino.

“Ad ogni verità – sottolinea Petralia – si arriva faticosamente e per gradi. Già nel 1996-98 la ricerca dei cosiddetti ‘mandanti esterni’ mi aveva portato all’iscrizione di Bruno Contrada e poi, ancora, a proporre l’iscrizione di Marcello Dell’ Utri e Silvio Berlusconi per concorso in strage. L’esito di queste indagini – chiosa Petralia – alle quali comunque non partecipai essendo rientrato alla Procura Nazionale, è noto. Ma se sono un depistatore“.

 

LEGGI ANCHE:

Colpo di scena al processo Borsellino, Scarantino ritratta: “Di Matteo e Petralia non c’entrano col depistaggio”

Depistaggio via D’Amelio: udienza per i 3 poliziotti sotto accusa. Fiammetta Borsellino: “Non hanno agito da soli”

Fiammetta Borsellino non si ferma e rilancia: “Ecco le responsabilità di Di Matteo e degli altri pm” | AUDIO

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Lavori “like”

Sono sempre affascinato dalle discussioni che nascono quando il tema riguarda la trasformazione della propria città. Molto spesso si cade nella trappola di far diventare politica tutto quanto accade attorno a noi
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Redistribuzione dei migranti? l’Ue fa ciao ciao all’Italia

L'accordo di Malta sull’immigrazione che era stato salutato con toni trionfali da tutto l'asse del governo giallorosa, dal ministro dell'Interno Lamorgese, da Giuseppe Conte e dal Pd, è carta straccia o quasi. Il Consiglio europeo dei ministri degli Interni Ue che si è riunito a Lussemburgo non l'ha ratificato.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.