21 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 10.24
Messina

il sindaco di Messina contesta il sottosegretario

Ex province, De Luca torna all’attacco di Villarosa: “Stop alle bugie istituzionali”

22 Giugno 2019

Torna ad infiammarsi lo scontro politico ed istituzionale sul destino ancora incerto delle ex province e il sindaco di Messina, Cateno De Luca, lancia un nuovo attacco al sottosegretario di Stato Alessio Villarosa:“Non conosci neanche l’abc dei conti pubblici e delle ex province siciliane”, è l’affondo del primo cittadino verso l’esponente grillino del Governo. “Solidarietà ai precari delle ex province ed a tutti i siciliani che vivono in condizioni di pericolo – afferma De Luca -. Comprendo che Villarosa sia solo un grande esperto dello stato di insolvenza di società finanziarie, ma non può da uomo dello Stato continuare a raccontare corbellerie”.

De Luca contesta a Villarosa quelle che definisce “bugie istituzionali”: “Lo Stato non ha concesso nulla alle ex province perché i soldi stanziati (100 milioni di euro) erano già della Sicilia. Lo Stato non ha fatto altro che autorizzare le somme del fondo sviluppo e coesione FSC, già destinato agli investimenti in Sicilia per fare fronte ad una parte delle spese correnti delle ex province. La quantificazione dei disavanzi delle ex province Siciliane al 31/12/2018 ammonta a circa 80 milioni di euro e il dato già è stato accertato. Lo Stato poteva autorizzare la somma di 350 milioni di euro da Fsc già assegnato alla Sicilia in luogo dei 100 autorizzati per consentire alle ex province siciliane di poter approvare i bilanci del triennio 2019/2021, mentre, con questa soluzione, forse si potrà approvare il 2019″.

“Tutti gli investimenti per la messa in sicurezza delle opere pubbliche (strade – scuole – ponti ) già finanziate alle ex province siciliane non potranno essere avviati perché con questa soluzione si avrà solo (forse ) il bilancio del 2019, mentre servono ora anche i bilanci del 2020 e 2021 per una elementare regola di contabilità pubblica evidentemente ignorata dal Sottosegretario”.

“Lo Stato poteva restituire alle ex province siciliane circa 150 milioni di euro prelevati in più con il “prelievo forzoso” negli anni 2016 – 2017 – 2018 rispetto alle ex province delle regione a statuto ordinario. Ma a Villarosa ciò non importa. Bastava autorizzare ora 150 milioni per il 2019 – 100 per il 2020 e 100 per il 2021 sempre delle somme della Sicilia FSC così potevano chiudere i bilanci triennali delle ex province siciliane. Invece lo Stato – continua De Luca , caro Alessio ci ha dato la mancetta di 100 milioni di euro per il 2019 prelevandola dalle nostre tasche. Con questa soluzione i lavoratori precari delle ex province rimarranno ancora precari senza una concreta prospettiva. Con il bilancio triennale approvato avremmo potuto avviare le stabilizzazione anche con qualche eventuale modifica normativa”. E a concludere l’ultima bordata: “Grazie Villarosa: con questa soluzione ci state consentendo di galleggiare come la. . . “.

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