13 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 12.32
Palermo

L'intervista a "La Radio ne parla" (Rai Radio1)

Fiammetta Borsellino non si ferma e rilancia: “Ecco le responsabilità di Di Matteo e degli altri pm” | AUDIO

3 Luglio 2018

“Ho chiesto un incontro al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e mi è stato risposto che non erano previste trasferte a Palermo. Quindi dovevo andare io al ministero. Per motivi familiari non posso muovermi dalla Sicilia. Vista anche la richiesta di un incontro telefonico mi è sembrato poco elegante richiedermi di andare a Roma“. Lo afferma Fiammetta Borsellino, figlia di Paolo, il magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio nel 1992, a La Radio ne parla (Rai Radio1 – QUI L’AUDIO), dopo la lettura delle motivazioni della sentenza del processo Borsellino quater depositate sabato.

Ministro Giustizia, Alfonso Bonafede
Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede

Questa sentenza sicuramente non è un punto di arrivo ma un solido punto di partenza. – aggiunge – Racconta e delinea una delle pagine più buie e oscure del nostro Paese. Il depistaggio di una strage definito il più grande della storia. Facevamo una considerazione con i miei fratelli. Ci riteniamo fortunati perché di questo depistaggio riusciamo a capire qualche cosa. E questo non si può dire per altre situazioni come Ustica e Brescia. È un depistaggio commesso quasi in modo grossolano“.

Oggi credo che chi deve dare spiegazioni o chiedere scusa, sono persone delle istituzioni ha ribaditoil fatto che rimangano in silenzio è il più grande dolore, una grande offesa all’intelligenza e alla buona fede di tante persone oneste. Non ne faccio una questione personale. Oltre al reato di calunnia, accertato per molti poliziotti, non si può eludere un approfondimento sulle anomalie gravissime, che hanno configurato l’attività investigativa e processuale di magistrati, su cui bisogna fare degli accertamentiMi riferisco ad Anna Maria Palma, oggi all’apice della sua carriera insieme a Carmelo Petralia“.

ninodimatteoPoi Fiammetta (come aveva già fatto 9 mesi fa – LEGGI QUI) tira in ballo nuovamente il pm del processo trattativa, Nino Di Matteo“Lui era stato incaricato proprio da Tinebra, di rivedere le posizioni di Scarantino. Addirittura diresse ben 5 colloqui con Scarantino e non evidenziò alcuna contraddizione. Una cosa importantissima che avrebbe potuto far crollare subito il processo, fin dagli inizi, fu il confronto tra Scarantino, Cancemi, Santino Di Matteo e La Barbera. Lì Scarantino fu letteralmente umiliato da Cancemi: questi si mise addirittura in ginocchio di fronte ai magistrati Petralia, Palma, Di Matteo e Giordano, chiedendo di non credere a Scarantino… ma quel confronto non fu mai depositato in dibattimento. E questo è di una gravità inaudita”.

“Mi sono rivolta a Mattarella. Purtroppo in questo paese le risposte arrivano solo dopo una grossissima pressione mediatica e una fatica emotiva immensa da chi ha già subito tantissimo”.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Lavori “like”

Sono sempre affascinato dalle discussioni che nascono quando il tema riguarda la trasformazione della propria città. Molto spesso si cade nella trappola di far diventare politica tutto quanto accade attorno a noi
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Redistribuzione dei migranti? l’Ue fa ciao ciao all’Italia

L'accordo di Malta sull’immigrazione che era stato salutato con toni trionfali da tutto l'asse del governo giallorosa, dal ministro dell'Interno Lamorgese, da Giuseppe Conte e dal Pd, è carta straccia o quasi. Il Consiglio europeo dei ministri degli Interni Ue che si è riunito a Lussemburgo non l'ha ratificato.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.