18 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 07.56
Palermo

L'operazione della Guardia di Finanza

In viaggio col malloppo: bloccata a Punta Raisi coppia di cinesi con 5 milioni di euro

24 Settembre 2018

I finanzieri del Gruppo di Palermo hanno eseguito, nei confronti di una coppia di coniugi di nazionalità cinese, un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro. Il sequestro giunge al culmine di un’attività che ha visto la luce nell’ambito dei quotidiani controlli in materia di valuta effettuati dalle Fiamme Gialle presso l’aeroporto “Falcone-Borsellino” di Punta Raisi (Palermo).

Qui, infatti, l’attenzione si è concentrata su una famiglia di etnia cinese che periodicamente effettuava viaggi in partenza dallo scalo aeroportuale. I controlli eseguiti hanno permesso di dimostrare come il nucleo familiare abbia occultato, in occasione di viaggi nazionali e, in alcuni casi, verso la Cina, denaro contante per un valore di oltre 100.000 euro. Nascondevano il denaro addosso oppure nei bagagli. Quasi come nelle scene dei film (The Wolf of Wall Street).

Dai successivi accertamenti è emerso che la famiglia opera a Palermo nel settore del commercio all’ingrosso di calzature e abbigliamento e che ha avuto rapporti commerciali con operatori economici di Roma, Milano e Napoli.

Grazie a pedinamenti e riscontri sul territorio, i finanzieri hanno individuato il deposito di stoccaggio delle merci e hanno sequestrato circa 18.000 paia di scarpe con marchi contraffatti. In quella occasione, è stata trovata e sequestrata una vasta documentazione extracontabile scritta a mano in ideogrammi cinesi, relativa ai rapporti commerciali intrattenuti con varie ditte sul territorio nazionale, dalla cui analisi è stato constatato che la famiglia ha sottratto a tassazione redditi circa 10 milioni di euro, a partire dal 2013.

Sono state inoltre ricostruite circa 2mila transazioni economiche effettuate con denaro contante, per un importo complessivo di circa 8 milioni di euro, con la conseguente contestazione di violazioni fino a circa 1 milione e 200 mila euro per il superamento dei limiti di legge all’utilizzo di denaro contante.

Le disponibilità di denaro contante sono andate a costituire fondi occulti sottratti al fisco, successivamente reinvestiti nell’acquisto di beni rivenduti presso la sede della ditta gestita dalla coppia. Complessivamente, cinque membri della famiglia sono stati denunciati. A loro sono contestati l’evasione fiscale, l’autoriciclaggio, il riciclaggio di valuta, la contraffazione e la ricettazione di prodotti.

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Prendiamo consapevolezza

Un consiglio da affidare alle suppliche a Santa Rosalia: mettiamo da parte gli slogan, i “nemici da cuntintizza”, gli specchietti per le allodole, prendiamo consapevolezza per una volta che siamo nella merda. Lavoriamo per coprire il gap che ci separa dalle grandi città e un domani sarà tutto consequenziale, anche il pallone.
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

“Meglio soli…” La Lega primo partito non ha nessuno nei posti di comando

In Sicilia, terra di paradossi, anche la politica non si sottrae a questa "legge di natura". Fra i tanti, quel che colpisce è che la Lega, primo partito italiano, che le europee hanno consacrato - con oltre il 20 per cento dei voti - come seconda forza politica nell'Isola dopo il M5S, non ha alcuna rappresentanza né all'Assemblea regionale siciliana e nemmeno nel governo regionale.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.