25 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.33

Il ritorno dello "Scudo crociato"

La rinascita della Democrazia Cristiana parte dalla Sicilia 2.0

21 Novembre 2017

I primi hanno il simbolo, i secondi la denominazione. Insieme potrebbero far ripartire dalla Sicilia la Democrazia Cristiana. La Balena bianca 2.0. Una pazza idea che ha sfiorato, fino a questo momento in maniera parziale, Rotondi e Cesa e che potrebbe trovare una convergenza significativa dopo il voto del 5 novembre nell’Isola.

L’occasione di un confronto, per ora solo sui contenuti generali, è stata data dal Consiglio nazionale di Rivoluzione cristiana, svoltosi nei giorni scorsi a  Saint Vincent, a cui ha fatto arrivare il suo messaggio anche Silvio Berlusconi.

Tra i partecipanti Ester Bonafede portavoce nazionale Udc, che negli ultimi mesi ha portato avanti nei territori un lavoro di ricucitura all’interno del partito siciliano. Se rinascerà e con che forme la Dc, rimane da capire, ma le premesse non sono poi così lontane, come testimonia la stessa Bonafede: «È troppo preso per dirlo. Abbiamo un sentire comune e una sensibilità specifica, ci accomuna una fortissima matrice genetica. La condivisione apre la strada a un percorso che si può certamente realizzare».

Un centro aggregante, il ritornello di Rotondi che ha invitato l’Udc anche alla luce dei risultati elettorali della Sicilia, significativi e più che incoraggianti. A supporto della lista di Musumeci, i centristi hanno dato battaglia nelle nove province portando a casa sei deputati: «Abbiamo portato l’esempio di una ricostruzione avvenuta in un tempo brevissimo– commenta Bonafede- Alle elezioni comunali di Palermo abbiamo corso un rischio alto scegliendo di partecipare con il simbolo. È stato un test importante. Alle regionali abbiamo il 17% degli elettori che si riconosce nel simbolo. Su 137mila voti ottenuti, 25mila erano  voti collegati allo scudo crociato. Un modo per dimostrare che la partita si può costruire su regole, metodi e riconoscimenti».

Intanto i centristi, nella trattativa intavolata con il governatore siciliano Nello Musumeci dovrebbero avere due assessori.

Definita la griglia di partenza che vedrebbe tra i ‘papabili’ la stessa Ester Bonafede, Mimmo Turano e Margherita La Rocca Ruvolo.

Ieri a Catania, Musumeci ha incontrato i vertici nazionali dell’Udc, Cesa e De Poli, il primo incontro di una lunga settimana di trattative. I centristi dell’Udc sono pazienti. Ma anche pronti a governare.

L’ennesimo eterno ritorno della politica siciliana.

 

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