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Palermo

Il Cipe aveva stanziato 106 milioni a Palermo. Presentato esposto per danno erariale

Lo scandalo dei depuratori, €100 mln nelle fogne. Ecco i progetti bloccati a Palermo

30 Gennaio 2017

È guerra aperta ormai tra il Comune di Palermo e la Regione sulla questione dei depuratori e le reti fognarie. A 5 anni dalla Delibera Cipe 60/2012 che forniva una “pioggia di fondi” (1,1 miliardi per la sola Sicilia), poco o nulla è stato fatto per mandare gli appalti a gara. Ecco perché la pazienza dell’Europa è finita: l’Italia sarà multata con una sanzione forfettaria di quasi 63 milioni di euro, più 347 mila euro per ogni giorno di ritardo dal prossimo pronunciamento della Corte di Giustizia.

In attesa della “stangata”, il Comune di Palermo – tra i più virtuosi nell’Isola dato che ha tutti i suoi 13 progetti pronti da più di un anno – adesso ha presentato un esposto alla Procura della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, per danno erariale. «La Regione – spiega il sindaco Leoluca Orlando – ha ritardato per mesi e mesi il finanziamento delle opere, per poi dire che il Comune era inadempiente. A essere inadempiente, invece, era proprio la Regione, che ha chiesto al ministro Galletti il commissariamento. Paradossalmente, il  ministro aveva nominato commissario proprio l’assessore inadempiente, Vania ContrafattoQuesto è un danno erariale e abbiamo ritenuto doveroso presentare un esposto. Il Governo, con una scelta assolutamente priva di senso, aveva nominato Commissario lo stesso organo responsabile dei ritardi. Un vero paradosso. Ora finalmente mi pare che ci sia un ravvedimento. Speriamo che questo non porti a nominare Commissario nazionale qualche responsabile dei ritardi precedenti».

contrafatto-orlandoProprio pochi giorni fa, infatti, il Governo Gentiloni ha fatto dietrofront, rimuovendo dall’incarico tutti i commissari delle varie Regioni, tra cui la Contrafatto. «Questo balletto al quale abbiamo assistito – ha aggiunto Orlandonon solo allunga i tempi di realizzazione delle opere, ma è anche un danno erariale perché saltano le previsioni dei prezzi e occorre aumentare le dotazioni finanziarie. Abbiamo ritenuto doveroso mettere per iscritto e puntualizzare la nostra posizione a futura memoria. Questi lavori sono stati ritardati dalla Regione che, nonostante il Comune avesse tutti i progetti esecutivi pronti per il bando, ha ritardato di oltre un anno l’assegnazione delle somme. Dopodiché, invocando il mancato avvio dei lavori, la stessa Regione, che non emanava le somme, ha chiesto di essere nominata commissaria».

A sviscerare nel dettaglio tutti i 13 progetti (pronti in alcuni casi da quasi 2 anni), è il vicesindaco Emilio Arcuri. «Su 13 appalti (per un totale di 105,2 Mln €), 9 sono già praticamente pronti a livello esecutivo, solo 2 sono andati a gara, e per gli altri 7 si attende solo il decreto di finanziamento Regionale. Tra questi, l’intervento più atteso e importante per la città è l’Adeguamento e potenziamento del depuratore di Acqua dei Corsari, opera da oltre 26 milioni di euro, il cui progetto esecutivo va rielaborato». In base ai dati de “ilSicilia.it” (aggiornati al 31/12/2016), ecco il dettaglio dei giorni trascorsi dall’istanza del Comune di Emissione del Decreto di finanziamento da parte del Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti:

In pratica, quasi 58 milioni di euro di opere pubbliche necessarie al superamento della procedura di infrazione comunitaria sul sistema fognario della città di Palermo attendono, in alcuni casi da oltre 800 giorni, di poter essere posti in appalto per la mancata emissione dei decreti di finanziamento da parte della Regione Siciliana. A questi 9 appalti (per un totale di 57,7 Mln €) si devono aggiungere altri 4 (per un totale di 47,5 Mln €), per cui sono in corso le conferenze di servizi:

«In poco più di due anni – ha puntualizzato Arcuri – abbiamo portato a compimento 9 progetti ed ha in corso l’approvazione di altri 4. Dall’ottobre 2014 chiediamo alla Regione (ovvero alla Contrafatto), i decreti di finanziamento. Su 13 progetti solo 2 sono stati mandati a gara fino ad oggi». In attesa del Commissario nazionale, la corsa contro il tempo prosegue. Per il cofinanziamento delle opere, la Giunta ha assunto direttamente impegni di spesa, anche attraverso mutui per oltre 3 milioni di euro. Occorre perciò scongiurare a tutti i costi la revoca dei fondi, nonché la beffa della sanzione dell’Europa. Sarebbe un’occasione sprecata.

Non vorremmo rivedere al primo acquazzone scene come questa…

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