15 Ottobre 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.58
Palermo

il faccia a faccia a "omnibus"

Lo scontro in tv fra il sindaco di Palermo e la deputata Carolina Varchi apre già al “dopo Orlando”?

4 Gennaio 2019

Come spesso accade in politica da una favilla nasce un rogo che svela nuovi scenari e questo incendio potrebbe liberare dalle sterpaglie il percorso del centrodestra che si chiama “dopo Orlando”. E all’orizzonte potrebbe profilarsi uno dei primi nomi: Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia a Montecitorio.  Il sindaco di Palermo nei giorni scorsi ha preso le distanze dal “decreto sicurezza” pretendendo di  sospenderne gli effetti in città: ha spaccato a metà l’opinione politica nazionale e creato scontento tra i cittadini del Capoluogo che vivono in ostaggio dei disservizi.

All’ombra di questo spazio lasciato aperto, è nato uno scontro televisivo tra Carolina Varchi e il Professore e c’è già chi invoca una scesa in campo dell’esponente di centrodestra. Basta dare un’occhiata al suo profilo Facebook per leggere i commenti di molte persone che fanno da cornice all’intervista rilasciata dalla Varchi nel programma Omnibus de La7 per capire come la gente senta la necessità di nuove prospettive per Palazzo delle Aquile.

Orlando – ha detto Varchi nel corso della puntata- è riuscito a far parlare di sé a livello nazionale non per la pessima amministrazione ma per una vicenda che poco o nulla interessa ai palermitani. Fossi in loro auspicherei che il sindaco si occupasse della città. Ultimamente è stato molto presente nei media più per le politiche legate agli immigrati che per il modo in cui amministra”.

Lei, Carolina Varchi, smentisce di pensare a una candidatura spiegando che “le elezioni comunali non sono all’ordine del giorno, per cui non c’è alcuna valutazione su questo” però precisa che nel caso in cui nascesse questa ipotesi ci potrebbe pensare: “Intendo la politica come servizio per la comunità – sottolinea – per cui se ci fosse un ragionamento più ampio e mi venisse chiesto non mi tirerei indietro. Detto questo, lo scontro con Orlando è evidente che non è su un tema amministrativo ma su un tema politico”. 

Il dado è tratto, le battaglie politiche, si sa, si aprono per tempo, non voglia il cielo che l’eccesso di protagonismo da parte di Orlando abbia dato la stura alla campagna d’inverno dei suoi potenziali concorrenti. Anche perché per indossare le vesti del generale Kutuzov appare, politicamente, un po’ troppo appesantito.

 

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