16 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento alle 15.23

Cresce il distacco tra Nord e Sud

Occupazione, Sicilia cenerentola d’Italia con appena il 44%. Il lavoro è un miraggio

15 Aprile 2019

Se nella provincia autonoma di Bolzano gli occupati son il 79% della popolazione, tra le persone tra i 20 e i 64 anni, in Sicilia il dato arriva appena al 44,1%: un abisso di 35 punti percentuali.

Questo, uno dei quadri che emerge dal dossier Agi-Openpolis su dati Istat 2018, secondo cui vi è una forte discrepanza tra le regioni del Nord, tutte al di sopra della media del 63%, e quelle del Sud, che presentano i tassi di occupazione più bassi: oltre alla Sicilia, la Campania con il 45,3%, la Calabria con  45,6%, Puglia 49,4%.

In Emilia Romagna, invece, la percentuale di occupati è del 74,4%, nella Provincia di Trento del 73,6%, in Valle d’Aosta del 72,9% e in Lombardia del 72,6%.

Rispetto al 2008, la situazione della Sicilia e della Calabria è decisamente peggiorata (rispettivamente -4,2% e -2,7%); variazioni positive sono state registrate al Nord e in Toscana, con l’eccezione della Liguria (-0,2%).

Le regioni settentrionali sono quindi uscite dalla crisi economica, mentre quelle del Mezzogiorno continuano a retrocedere. Rispetto all’obiettivo 2020 del 67%, l’occupazione dovrebbe crescere per l’intero territorio nazionale di 4 punti: ma se per Lazio (65,3%) e Abruzzo (62,2%) la meta può apparire raggiungibile, per le regioni meridionali la distanza è nell’ordine di circa venti punti percentuali.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Effetto e Conseguenza

La gente si lascia trascinare nelle polemiche guardando l’effetto che si ha davanti agli occhi e non le cause che lo hanno prodotto, ossia le conseguenze che ci hanno portato a ciò. Penso al caso del campo nomadi...
Wanted
di Ludovico Gippetto

Wanted perde un uomo fondamentale

Il 10 marzo del 241 a.C. la battaglia delle Egadi metteva fine alla prima guerra punica cambiando la storia del Mediterraneo con la vittoria dei Romani sui Cartaginesi.