7 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 16.37

la rubrica della domenica

Saverio Romano a “Bar Sicilia”: “Miccichè lasci la presidenza dell’Ars” | VIDEO

7 Luglio 2019

Guarda in alto il video della 70ª puntata

Bar Sicilia“, la rubrica de ilSicilia.it con Alberto Samonà e Maurizio Scaglione, giunge alla 70ª puntata e oggi, domenica 7 luglio 2019, ha ospite l’ex ministro e leader di “Cantiere Popolare” Saverio Romano.

Romano traccia il quadro del proprio percorso in Forza Italia e fa un’analisi su questa fase politica, dopo che alle Europee è arrivato secondo in lista, poco dietro rispetto a Giuseppe Milazzo che per una manciata di voti è volato a Strasburgo.

Da tempo i suoi rapporti con Gianfranco Miccichè sono ai ferri corti, tanto che l’esponente centrista suggerisce adesso allo stesso Miccichè di dimettersi da presidente dell’Ars e da presidente della commissione del concorso bandito proprio dall’Assemblea regionale per undici posti di consigliere parlamentare, per “continuare a svolgere il ruolo di coordinatore del partito di Berlusconi in Sicilia“. Ma va anche oltre e fa capire a Musumeci che se il nuovo gruppo di “Ora Sicilia” (o altri eventuali gruppi) dovesse ottenere spazi nel governo (leggasi assessorati), Cantiere popolare farà le proprie scelte. Come dire che l’uscita dal governo e dalla maggioranza è un’ipotesi da non scartare nel caso in cui si dovessero mettere in discussione gli originari assetti della coalizione.

Riguardo a Micciché, “la politica deve dare esempi – spiega Romano – e il presidente dell’Ars che presiede il concorso per duemila persone è un cattivo esempio. Poi non lamentiamoci se la gente ci guarda male. Il presidente della Camera e quello del Senato addirittura una volta eletti dall’Aula si cancellano dal gruppo di appartenenza, figuriamoci se fanno i capi di un partito, mentre qui avviene il contrario, con Miccichè che fa da un lato il capo di un partito e dall’altro il presidente dell’Ars e della commissione di esami, cambiandosi d’abito a seconda del momento. Trovo strano che dopo un anno e mezzo in cui lui si trova in pieno conflitto di interessi, la politica non glielo abbia ancora fatto notare. C’è un momento che arriva, in cui bisogna dire che così non si può continuare. Io gli consiglierei, se vuole fare politica, che faccia il coordinatore del partito e lasci la presidenza dell’Ars“.

In merito agli equilibri in giunta regionale e nel governo Musumeci, Saverio Romano afferma che se c’è un disagio in alcuni gruppi o in alcuni partiti (il riferimento è a “Ora Sicilia”), non ci può essere una stanza di compensazione che riguarda il governo: “Io ripongo grande fiducia in Musumeci che è persona saggia. Condanno la nascita di gruppi che – sono sicuro – Musumeci non legittimerà mai nel quadro del governo, perchè conoscendo Musumeci so che non è come Crocetta che ha raccolto persone che provenivano da aree opposte, cambiando decine di assessori, e non accoglierà nel governo gruppi che nascono da equilibri dell’Ars e che non si sono misurati nella campagna elettorale. Se dovesse smentirmi, io non partecipo al mercato delle vacche: questa maggioranza ne guadagna quattro e perde Romano. Noi abbiamo sostenuto Musumeci e siamo soci fondatori di questa maggioranza, perciò pretendiamo correttezza e lealtà. Ma non abbiamo dubbi perchè conosciamo la lealtà di Musumeci. E poi, sarebbe un mercato delle vacche che indebolirebbe lo stesso Musumeci”. 

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