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Palermo

Da 5 anni si attende la gara d'appalto

Scandalo incompiute. Collettore Sud-Orientale: “Fondi nei cassetti. Si aspetta il morto?”

23 Novembre 2017

PALERMO. Oggi, 23 novembre 2017, alle ore 11 i Consiglieri ed il Presidente della Prima Circoscrizione si sono recati con una delegazione di residenti del quartiere Albergheria, presso la sede della So.Ge.Sid (società statale per la gestione degli impianti idrici) per protestare contro gli enormi disagi legati agli allagamenti continui di via Porta di Castro, Piazza Ballarò, Piazza Casa Professa e via Ponticello.

La Sogesid Spa è una società in house del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e del Ministero delle Infrastrutture (MIT). Il suo compito è la fornire «un supporto tecnico-specialistico, ingegneristico, amministrativo e legale nei settori fognario e depurativo» al commissario regionale. Ovvero tutte quelle attività connesse alla progettazione, affidamento ed esecuzione dei lavori.

Massimo Castiglia, Pres. I Circoscrizione
Massimo Castiglia, Pres. I Circoscrizione

«È già da 5 anni – denuncia il Presidente della Prima Circoscrizione Massimo Castiglia – che si aspetta l’avvio della gara d’appalto da 33 milioni di euro (fondi CIPE del 60/2012) per la realizzazione del Collettore Sud-Orientale che consentirebbe di intercettare le acque piovane provenienti dai bacini a monte di Piazza Indipendenza e convogliarle nell’impianto di depurazione di Acqua dei Corsari. L’opera è fondamentale per evitare le esondazioni che provocano danni considerevoli a persone e cose. Ogni volta che piove in via Castro si rischia il morto. Ora basta. Chiediamo – conclude Castiglia – l’intervento del Governo Nazionale al fine di scongiurare un dissesto idrogeologico annunciato».

CRONISTORIA. Il Collettore Sud-Orientale è un appalto che ha una storia davvero travagliata. Avrebbe dovuto attraversare quasi 7 km di centro abitato, da Uditore ad Acqua dei Corsari. In pratica, la “spina dorsale” di tutta la rete fognaria di Palermo. A regime, permetterà lo smaltimento di 70mila litri di reflui al secondo (acque bianche e nere).

sottovia PerpignanoQuesta 2ª tranche di lavori (la 1ª è partita addirittura nel 1987 e si è conclusa nel 1993) è stata avviata il 16 maggio 2005, dalla celebre “Cariboni”, la ditta che avrebbe dovuto realizzare pure il raddoppio del Ponte Corleone e il sottovia Perpignano. Tutte opere fondamentali per la città rimaste nel cassetto delle incompiute. Dopo una variante nel 2008, i lavori al Collettore si sono fermati al 40%. Il 7 maggio 2010 il Comune rescisse il contratto «per ingiustificata inattività dell’impresa». Restano così da ultimare 3,1 km di nuova conduttura, da piazza Camporeale a via del Vespro. Nel gennaio 2012 fu redatta una perizia di assestamento contabile e mutò pure il prezziario regionale e le norme di base per i lavori pubblici. Poi arrivò la delibera Cipe n. 60/2012 che assegnò a alla città 104 milioni per 16 progetti fognari (di cui 14 milioni per il Collettore Sud-Orientale).

Il depuratore di Acqua dei Corsari

COSTI. Il problema è che l’opera costa 47,3 milioni, ma solo 33,5 sono disponibili. Ne servirebbero altri 14. Il Comune aveva quindi deciso di dirottare i fondi originariamente previsti per il completamento del depuratore di Fondo Verde (18,4 mln), declassando l’opera da “depuratore” a “impianto di sollevamento” col convogliamento dei reflui ad Acqua dei Corsari, in modo da evitare lo scarico nel mare protetto di Capo Gallo e Sferracavallo. Tuttavia, di recente il Ministero dell’Ambiente pare abbia “bloccato” questi fondi (LEGGI QUI) secondo quanto relazionato dall’assessore alle Infrastrutture Emilio Arcuri alla presentazione del piano triennale.

Solo pochi mesi fa, a settembre, a seguito di una forte pioggia, tutta la zona sovrastante il fiume Kemonia si è allagata. «Da anni ormai il problema potrebbe essere risolto se i 1.500 metri di collettore fognario mancanti fossero costruiti – scriveva sul proprio profilo Facebook, Massimo Castiglia – . Ben 33 milioni di euro stanziati nel 2012 continuano a non essere spesi per risolvere questa grave situazione. Tutto questo perché è più redditizio per qualcuno continuare a gestire la vicenda con continui “commissariamenti” a scapito della sicurezza degli abitanti del Centro storico (prima la Regione poi il governo e poi…). È proprio il caso di dire “Piove, governo ladro!”».

 

LEGGI L’APPROFONDIMENTO (aggiornato al 30/01/2017)

Lo scandalo dei depuratori, €100 mln nelle fogne. Ecco i progetti bloccati a Palermo

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