16 gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento alle 12.33
Palermo Un boschetto all'Università

Ambiente: un nuovo polmone verde a due passi dal Parco Cassarà

13 novembre 2017

Un polmone verde a Palermo all’interno di Viale delle Scienze, a poca distanza dal Parco Cassarà. È il Bosco No Smog Mobility, l’area nata nel 2016 da un’idea di Gaspare Borsellino e Dario Pennica (rispettivamente direttori dell’agenzia di stampa Italpress e di Sicilia Motori) per contribuire concretamente alla sostenibilità del capoluogo siciliano.

Un’area verde destinata a diventare sempre più grande. Mercoledì 15 novembre alle 9,30, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando, saranno infatti piantati altri 30 alberi che andranno ad infoltire i 60 già interrati lo scorso anno. Le piante sono il premio che alcune case automobilistiche hanno ricevuto durante i “GreenPrix 2017“, i riconoscimenti per le migliori idee e soluzioni eco compatibili nel mondo delle auto che ogni anno vengono assegnati durante la rassegna No Smog Mobility, terminata lo scorso ottobre a Palermo.

Continua la nostra collaborazione con l’Università e la Scuola Politecnica di Palermo per donare alle nuove generazioni un gesto concreto. Possiamo sostenere l’ambiente in tanti modi, – affermano i direttori Borsellino e Pennica – utilizzando i mezzi pubblici, comprando auto ad alimentazione alternativa, ma soprattutto dobbiamo imparare a rispettare l’ambiente. Regalare alla nostra città un polmone verde è un piccolo gesto per avviare un percorso virtuoso di riconversione alla sostenibilità, mobile e ambientale“.

L’area interessata è situata di fronte l’Edificio 19 di viale delle Scienze e alla fine degli anni ’90 ospitava un giardino di palme. Nel corso degli anni il punteruolo rosso ha decimato le piante, causandone la morte. Oggi, grazie al contributo annuale di No Smog Mobility si sta assistendo al rinvigorimento della zona che da semplice aiuola, diverrà un vero e proprio boschetto.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita di Renzo Botindari
Il Mercatino delle Idee Usate
Ho curiosità di vedere i nomi dei grandi statisti inseriti nei collegi bloccati. Quali sono queste persone d’indubbio spessore, contenuto e alta moralità di cui la patria non saprebbe fare a meno? Spiegatemi perché in questo paese dove non esiste la meritocrazia e perché dobbiamo essere sempre o “sudditi” o “tifosi”, ma mai “protagonisti”?
Blog di Rosario Gianni Leone
Liceo in quattro anni: i pro e i contro della sperimentazione
Lo scorso 29 dicembre, suscitando molte meno polemiche rispetto al momento della approvazione ministeriale dello scorso agosto, il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato l'elenco delle scuole di II grado ammesse alla sperimentazione del liceo con un corso di soli quattro anni.
CapitaleMessina di Gianfranco Salmeri
Troppo tardi, Renzi!
È troppo tardi: l’appeal politico di Renzi è al minimo storico, la sua immagine di “rottamatore” non è più credibile. Adesso è bene che faccia un passo indietro...